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Steinberg Nuendo Expansion Kit User Manual Italian Version

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    Note aggiuntive e formattazione pause
    3.Clic-destro su una delle note e, dal submenu Group/
    Ungroup Note, selezionare “Ripeti…”.
    Si apre una finestra di dialogo.
    4.Usare i pulsanti circolari per selezionare il valore nota 
    desiderato per le ripetizioni.
    In questo esempio, la funzione “Ripeti” si usa per vedere due coppie di 
    note da 1/16 in due note da 1/8 con “misure di ripetizione”. Si noti che 
    la seconda e quarta nota da 1/16 sono state solo nascoste – la ripro-
    duzione non è influenzata!
    5.Cliccare OK per chiudere la finestra di dialogo.
    Con un doppio-clic sulla scritta “Gruppi” si apre la fine-
    stra di dialogo Gruppi, che consente di regolare il valore 
    nota dei simboli.
    Creare un accelerando/ritardando
    Per creare un accelerando/ritardando:
    1.Selezionare le note come descritto in precedenza e sce-
    gliere “Accelerando” dal submenu Group/Ungroup Note.
    Si apre una finestra di dialogo.
    2.Usare i pulsanti circolari per selezionare la combina-
    zione desiderata (cioè stabilire se si vuole un accelerando 
    o un ritardando e specificare i valori nota desiderati) e 
    cliccare OK per chiudere la finestra di dialogo.
    Esempio di accelerando (a destra) e ritardando (a sinistra).
    Un doppio-clic sulla scritta Gruppi apre la finestra di 
    dialogo Gruppi, che consente di scegliere un’altra combi-
    nazione.
    Finestra di dialogo Gruppi
    Come descritto in precedenza, la finestra di dialogo 
    Gruppi si può aprire anche con un doppio-clic su una 
    scritta Gruppi esistente nello spartito.
    Quale finestra Gruppi si apre dipende dall’opzione 
    Gruppi usata per le note (vedere in precedenza).
    Rimuovere i gruppi
    Se è stato formato un gruppo (come descritto in prece-
    denza) e si vuole rimuoverlo, procedere come segue:
    1.Visualizzare la barra di filtro visiva nella finestra Partitu-
    re (cliccando sul pulsante “Mostra Vista Filtro” nella tool-
    bar) ed assicurarsi che sia attivo il box di spunta Gruppi.
    A questo punto, sotto tutti i gruppi creati appare la scritta “Gruppi”.
    2.Selezionare un gruppo, cliccando sulla rispettiva 
    scritta “Gruppi”.
    3.Premere [Backspace] o [Canc].
    Il gruppo è rimosso.
    Per rimuovere tutti i gruppi dallo spartito, tenere pre-
    muto [Shift] e doppio-clic sulla prima scritta “Gruppi”. 
    Si selezionano tutti i simboli Gruppi, quindi è possibile cancellarli tutti in 
    una volta premendo [Backspace] o [Canc]. 
    						
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    Note aggiuntive e formattazione pause
    Rimuovere una nota da un gruppo
    Non c’è un comando “ungroup” dedicato, semplicemente 
    perchè non serve. Volendo, un gruppo può essere costitu-
    ito da una sola nota. In altre parole… 
     Per rimuovere una nota alla fine di un gruppo, selezionarla e 
    procedere come descritto in precedenza per un gruppo.
     Selezionando le note in mezzo ad un tratto d’unione e rag-
    gruppandole, si creano tre gruppi.
    Prima e dopo il raggruppamento.
    Raggruppamento automatico
    Nuendo può anche scorrere le note selezionate e creare 
    automaticamente dei gruppi, ove lo ritiene opportuno. Pro-
    cedere come segue:
    1.Selezionare la note da verificare per l’auto-grouping.
    In genere, si selezionano tutte le note sulla traccia con il comando Sele-
    ziona Tutti del menu Edit.
    2.Clic-destro su una delle note e selezionare “Rag-
    guppa Note Automaticamente” dal menu contestuale.
    In 4/4, ad esempio, si ottengono due gruppi di note da 1/8 per misura, in 
    3/4 un gruppo per misura, ecc.
    Prima e dopo il raggruppamento automatico in 4/4.
    Tratti d’unione attraverso il pentagramma
    Per creare un tratto d’unione che si estende da un penta-
    gramma all’altro, procedere come segue:
    1.Configurare un sistema separato o di voci polifoniche, 
    oppure aprire l’Editor delle Partiture con più di una traccia.
    2.Configurare un tratto d’unione per le note (usando il 
    comando group) e regolare le rispettive altezze in modo 
    che siano giuste, anche se alcune delle note sono sul 
    pentagramma sbagliato.
    Usare la linea Info per editare le altezze se sono molto alte o basse.
    3.Selezionare le nota(e) che deve apparire sull’altro pen-
    tagramma.4.Selezionare “Sposta al Rigo Selezionato” dal menu 
    contestuale di una nota selezionata e scegliere un penta-
    gramma dal submenu che appare.
    Le note si spostano graficamente sul sistema selezionato, 
    ma conservano le rispettive altezze reali.
    Prima e dopo aver spostato le note sul pentagramma inferiore.
    5.Se necessario, regolare l’aspetto del tratto d’unione 
    (“Regolazione manuale dei tratti d’unione” a pag. 123).
    Tratti d’unione incrociati con il tratto d’unione al centro.
    Come indica il nome dell’opzione, Sposta al Rigo Selezio-
    nato non sposta le note influenzate su un’altra traccia, ma 
    le visualizza solo come se appartenessero all’altro penta-
    gramma. 
    						
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    Note aggiuntive e formattazione pause
    Gestire i gruppi dei tratti d’unione
    Per i gruppi uniti dai tratti d’unione ci sono due imposta-
    zioni: Lega Sottogruppi e Sottogruppi in 1/16, entrambe 
    nella pagina Opzioni della pagina Impostazioni Partitura–
    Rigo. Se è attiva l’opzione Lega Sottogruppi, Nuendo vi-
    sualizza i sotto-gruppi oltre quattro note da 1/16 in un 
    tratto d’unione. Attivando anche l’opzione Sottogruppi in 
    1/16, i sotto-gruppi appaiono oltre solo due note da 1/16.
    Lega Sottogruppi off, on e on con l’opzione Sottogruppi in 1/16 attiva.
    Aspetto dei tratti d’unione e impostazioni 
    d’inclinazione
    Impostazioni globali
    Nella pagina Impostazioni Partitura–Progetto (sotto-pa-
    gina Stile di Notazione - categoria Tratti dUnione), ci sono 
    le seguenti tre opzioni per l’aspetto dei tratti d’unione:
    Tratti dUnione spessi.
    Attivandola, i tratti d’unione sono linee grosse.
    Mostra Codette come Tratti dUnione.
    Attivandola, i tratti d’unione leggermente inclinati sono visualizzati piani.
    Senza e con l’opzione “Mostra Codette come Tratti dUnione”.
    Tratti dUnione inclinati leggermente.
    Attivarla solo per avere tratti d’unione leggermente inclinati, sebbene ci 
    sia una differenza d’altezza significativa tra le note.
    Senza e con l’opzione Tratti dUnione inclinati leggermente attiva.
    Impostazioni pentagramma
    Nella pagina Opzioni della pagina Impostazioni Partitura–
    Rigo, ci sono un paio d’impostazioni anche per i tratti 
    d’unione:
    Regolazione manuale dei tratti d’unione
    Per un controllo molto preciso è possibile regolare a mano 
    l’inclinazione del tratto d’unione:
    1.Raggruppare, invertire i gambi delle note e regolare le 
    impostazioni descritte in precedenza fino a quando i tratti 
    d’unione sono il più possibile come desiderato.
    2.Cliccare sull’angolo tratto d’unione/gambo.
    Sull’angolo tratto d’unione/gambo appare una maniglia.
    Maniglia del tratto d’unione.
    3.Trascinare le maniglia in alto o in basso.
    L’inclinazione del tratto d’unione cambia.
    Effetto ottenuto con il trascinamento di una maniglia.
    !Si noti che queste impostazioni sono applicate allo 
    stesso modo in tutti i pentagrammi.
    Opzione Descrizione
    Tratti di Unione 
    DirittiAttivarla per non avere alcuna inclinazione del tratto 
    d’unione, indipendentemente dalla differenza d’altezza 
    delle note.
    Senza Tratti di 
    UnioneAttivarla se non si vuole avere alcun tratto d’unione. 
    						
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    Note aggiuntive e formattazione pause
    ÖSi può regolare la distanza tra le note e i rispettivi tratti 
    d’unione senza cambiare l’inclinazione del tratto d’unione. 
    Selezionare le due maniglie di un tratto d’unione (pre-
    mendo [Shift] mentre si seleziona la seconda maniglia) e 
    trascinare in alto o in basso una delle maniglie.
    Direzione mista nel pentagramma
    Trascinando le maniglie del tratto d’unione si può collo-
    care il tratto d’unione tra le teste delle note:
    Collocare il tratto d’unione tra le note.
    Note legate
    Talvolta, le note appaiono come due o più note legate tra 
    loro. In genere, ci sono tre casi in cui ciò avviene:
     Quando una nota ha una durata “irregolare” che non può es-
    sere visualizzata senza unire tra loro due o più note con valori 
    nota diversi.
     Quando una nota attraversa la stanghetta di una misura.
     Quando una nota attraversa “linea di gruppo” in una misura.
    L’ultimo caso richiede una spiegazione: Nuendo utilizza un 
    meccanismo di taglio che crea automaticamente note le-
    gate in base a durata e posizione delle note. Per esempio, 
    una nota da 1/4 è tagliata in due e legata se incrocia un 
    beat di una nota da 1/2, ed una nota da 1/8 è tagliata in 
    due e legata se attraversa un beat di una nota da 1/4:
    Tuttavia, ciò non è sempre quello che si vuole. ci sono tre 
    modi per influenzare il meccanismo di taglio:
    Sincope
    Se nella pagina Principale della pagina Impostazioni Parti-
    tura–Rigo è attiva l’opzione Sincope, Nuendo è meno in-
    cline a tagliare e legare le note. Per esempio, la nota al 
    secondo quarto nella figura precedente non sarebbe stata 
    tagliata se fosse stata attivata la funzione Sincope.L’impostazione Sincope definita nella pagina Impostazioni 
    Partitura–Rigo influenza l’intera traccia, ma è possibile an-
    che eseguire impostazioni Sincope per sezioni separate 
    dello spartito, inserendo eventi mostra quantizzazione (ve-
    dere “Inserire modifiche mostra quantizzazione” a pag. 81).
    Modifiche indicazione tempo
    Inserendo modifiche indicazione tempo, si può cambiare il 
    modo in cui sono tagliate le note. E’ come specificare 
    come devono essere raggruppate le note unite dai tratti 
    d’unione – vedere “Gruppi di note” a pag. 119.
    Strumento Taglia Note
    Usando lo strumento Taglia Note, si può disabilitare il 
    meccanismo di taglio automatico in una misura, ed inserire 
    tagli manuali ad una determinata posizione nello spartito:
    1.Selezionare lo strumento Taglia Note.
    2.Impostare il menu a tendina quantizza ad un valore 
    adeguato.
    Come sempre, ciò determina dove si può cliccare con il mouse.
    Questa nota da 1/4 è tagliata.
    Questa nota da 1/8 è tagliata.
    Normale indicazione tempo in 4/4.
    Indicazione tempo composto (3+2+3 note da 1/8). 
    						
    							125
    Note aggiuntive e formattazione pause
    3.Cliccare nella misura contenente la nota(e) da tagliare 
    a mano, alla posizione in cui la si vuole tagliare. Lavorando 
    con voci polifoniche, prima selezionare la voce desiderata.
    Questa operazione inserisce un evento cutflag nella misura alla posizione 
    di clic. In un pentagramma polifonico, tenendo premuto [Alt]/[Option] è 
    inserito un evento cutflag in tutte le voci.
    Agli eventi cutflag si applicano le seguenti regole:
     Se una misura contiene un evento cutflag, il meccanismo di 
    taglio automatico all’interno della misura è disabilitato.
     Tutte le note o pause che iniziano prima e finiscono dopo un 
    evento cutflag sono tagliate alla posizione dell’evento.
     Per vedere eventi cutflag, assicurarsi che nella barra di filtro vi-
    sivo sia attiva l’opzione “Cutflag”.
     Per rimuovere un evento cutflag, cliccarci sopra di nuovo con 
    lo strumento Taglia Note alla stessa posizione, oppure selezio-
    narlo e premere [Backspace] o [Canc].
    Altre opzioni per note legate
    Direzione della legatura
    Come descritto in precedenza, si può impostare a mano la 
    direzione della legatura nella finestra di dialogo Imposta 
    Info Nota.
    Legature piatte 
    Se si preferisce vedere le legature in linee piatte invece che 
    con le classiche “curve”, attivare l’opzione “Legature Dritte” 
    nella categoria “H.W. Henze Style” della pagina Imposta-
    zioni Partitura–Progetto (sotto-pagina Stile Notazione).
    Spostamento grafico delle note
    Ci sono casi nei quali l’ordine grafico delle note non è 
    quello desiderato. In tal caso, è possibile spostare le note 
    senza alterare in alcun modo lo spartito o la riproduzione. 
    Ci sono due modi per farlo:
    Usando lo strumento Layout
    1.Selezionare lo strumento Layout.
    2.Cliccare sulla nota e trascinarla a destra o sinistra.
    Il movimento è limitato solo in orizzontale.
    Prima e dopo aver cambiato l’ordine grafico delle note.
    Usando la tastiera del computer
    E’ possibile assegnare tasti di comando rapido al movi-
    mento grafico degli oggetti. Nella finestra di dialogo Co-
    mandi Via Tastiera del menu File, i comandi si trovano 
    nella categoria Smussa e si chiamano Sinistra Grafica, 
    Destra, Su, Giù (solo i comandi Sinistra Grafica e Destra 
    si applicano alle note). 
    Una volta assegnati i tasti di comando rapido, si seleziona 
    la nota(e) da spostare e si preme il tasto di comando ad 
    essa assegnato per regolarne la posizione grafica.
    Nota da 1/2, collocata a 2.1.3. Di default è tagliata a 2.3.1 (a metà 
    misura). Cliccando alla posizione 2.2.1 s’inserisce un evento cutflag.
    Ne risulta che il normale meccanismo di taglio è disabilitato e la nota 
    è tagliata alla posizione di clic. 
    						
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    Note aggiuntive e formattazione pause
    Note ausiliarie
    Si possono creare note ausiliarie (cue note) usando le 
    voci o convertendo singole note in note ausiliarie.
    Impostare una voce a mostrare note ausiliarie
    1.Aprire la pagina Impostazioni Partitura–Rigo e selezio-
    nare la pagina Polifonico.
    Vedere il paragrafo “Configurare le voci” a pag. 100.
    2.Cliccare nella colonna “Prova” della voce, in modo che 
    appaia il segno di spunta.
    3.Decidere come gestire le pause della voce.
    Per esempio, si potrebbe lasciare attiva l’opzione “Pausa-Mostra” ed at-
    tivare l’opzione “Riduci”. Facendolo, si avranno pause in questa voce, ma 
    non così tante come non attivandola. Nelle misure vuote, ad esempio, 
    non ci sarà alcuna pausa.
    “Prova” attiva per la voce 3.
    4.Chiudere la finestra di dialogo.
    5.Spostare le note nella voce ausiliaria.
    Le voci polifoniche sono descritte nei dettagli in “Voci polifoniche” a pag. 
    98.
    Esempio di voce con nota ausiliaria.
    Un semplice esempio
    Supponiamo di avere una parte di flauto e volere alcune 
    note ausiliarie per essa.
    1.Passare alle voci polifoniche ed attivare le voci 1 e 2.
    2.Impostare la voce 2 con la direzione gambo “Auto” e 
    pause centrate sul pentagramma.
    3.Configurare la voce 1 per essere un voce ausiliaria, 
    con pause nascoste e gambi diretti in alto.
    4.Inserire le note ausiliarie nella voce 1.
    Trasformare singole note in note ausiliarie
    1.Selezionare una o più note.
    2.Doppio-clic su una delle note.
    Si apre la finestra di dialogo Imposta Info Nota. Si può anche cliccare sul 
    pulsante “i” nella toolbar estesa, oppure clic-destro su una testa note e 
    selezionare “Proprietà” dal menu contestuale per aprire questa finestra.
    3.Selezionare Prova dal menu a tendina Tipo.
    Tipo nota impostato in Prova.
    4.Cliccare Applica.
    Le impostazioni sono applicate alla nota(e) selezionata.
    5.Se si desidera, selezionare altre note ed eseguire le 
    impostazioni per esse.
    Al termine, chiudere la finestra cliccando sul suo pulsante di chiusura.
    Ornamenti
    Si può trasformare qualsiasi nota in un ornamento. Gli or-
    namenti sono considerati note senza durata. Una volta che 
    una nota è trasformata in un ornamento, quindi, non in-
    fluenza in alcun modo il resto dello spartito.
    Prima e dopo la conversione delle note in ornamenti. Si noti che dopo la 
    conversione gli ornamenti non interferiscono più con l’interpretazione 
    delle altre note.
    Creare gli ornamenti a mano
    1.Individuare la nota per la quale si vuole un ornamento.
    2.Inserire una o più nuove note appena prima di essa.
    Il valore nota e l’esatta posizione non è importante. L’altezza, natural-
    mente, è importante.
    !Gli ornamenti sono sempre collocati automatica-
    mente appena prima della nota successiva sul pen-
    tagramma. Se nel pentagramma dopo un ornamento 
    non c’è una nota, l’ornamento è nascosto! 
    						
    							127
    Note aggiuntive e formattazione pause
    Da qui ci sono due alternative:
    Selezionare la nota(e) e cliccare sull’icona “i” nella tool-
    bar estesa.
    Si apre la finestra di dialogo Imposta Info Nota e si può selezionare il tipo 
    di nota ornamento (grace) ed eseguire altre impostazioni, se necessario.
    Clic-destro su una delle note e selezionare “Converti in 
    Ornamento” dal menu contestuale.
    La nota si trasforma in un ornamento, senza aprire qualsiasi finestra.
    Ornamenti e tratti d’unione
     Se due ornamenti sono esattamente alla stessa posizione 
    (tick), sono collocate sullo stesso gambo, come un accordo.
     Se più ornamenti davanti alla stessa nota si trovano in posi-
    zioni diverse (anche di un solo tick), sono raggruppate sotto 
    un tratto d’unione.
     Si noti che gli ornamenti uniti da tratti d’unione si possono so-
    vrapporre a un tratto d’unione di note regolari, come segue:
    Ornamenti in mezzo a un gruppo di note regolari.
    Editing di un ornamento
    1.Selezionare uno o più ornamenti e aprire la finestra di 
    dialogo Imposta Info Nota.
    Impostazioni ornamento nella finestra Imposta Info Nota.
    2.Selezionare un valore nota per il gambo.
    3.Attivare l’opzione Incrociato, se si desidera.
    Se attiva, il gambo è attraversato da una linea obliqua, per ribadire che la 
    nota è un ornamento.
    4.Cliccare Applica.
    Le impostazioni sono applicate alla nota(e) selezionata.
    5.Se si desidera, selezionare altre note ed eseguire le 
    impostazioni per esse.
    Al termine, chiudere la finestra cliccando sul suo pulsante di chiusura.
    Convertire gli ornamenti in note normali
    1.Selezionare le note da convertire.
    Per essere sicuri che tutte le note nello spartito siano normali, selezio-
    narle tutte (con il comando Seleziona Tutto del menu Edit).
    2.Doppio-clic su uno degli ornamenti selezionati.
    Si apre la finestra di dialogo Imposta Info Nota.
    3.Selezionare “Normale” dal menu a tendina “Tipo”.
    4.Cliccare Applica.
    Gruppi irregolari
    I valori mostra quantizzazione regolari non si applicano a 
    divisioni che non siano terzine. Per creare quintine, settine, 
    ecc., seguire le istruzioni che seguono. 
    Per creare gruppi irregolari ci sono due metodi:
     Con un’alterazione permanente dei dati MIDI. E’ il metodo di 
    disegno usato per costruire da zero il gruppo. Non richiede 
    posizioni delle note prima che sia creato il gruppo irregolare.
     Con un mostra quantizzazione. E’ il metodo che si usa quando 
    il gruppo irregolare è registrato e riprodotto come desiderato 
    ma non è visualizzato correttamente.
    In realtà, nel primo caso, si eseguono alterazioni perma-
    nenti e si definiscono valori mostra quantizzazione, tutto in 
    una volta. Nel secondo caso, si eseguono solo imposta-
    zioni mostra quantizzazione.
    Con modifica permanente dei dati MIDI
    1.Inserire le note che costituiscono il gruppo irregolare.
    In genere, sono 5, 7 o 9. Se il gruppo irregolare contiene pause, lasciare 
    lo spazio necessario, ma assicurarsi che il valore mostra quantizzazione 
    corrente ne consenta la visione.
    Cinque note da 1/16 in fase di conversione in una quintina.
    2.Selezionare tutte le note che costituiscono il gruppo. 
    						
    							128
    Note aggiuntive e formattazione pause
    3.Selezionare “Crea N-Gruppi Irregolari” dal menu Parti-
    ture.
    Si apre la finestra di dialogo Gruppi Irregolari.
    4.Impostare il tipo di gruppo irregolare nel campo Tipo.
    “5” rappresenta un quintina, “7” una settina, ecc.
    5.Impostare la durata dell’intero gruppo irregolare nel 
    campo “Su”.
    6.Se serve, attivare l’opzione Cambia Lunghezza.
    Facendolo, Nuendo altera la durata di tutte le note, in modo che siano 
    esattamente al valore nota indicato dal gruppo irregolare. Non facendolo, 
    le durate delle note esistenti non sono influenzate in alcun modo.
    7.Se sopra il gruppo irregolare si vuole una scritta di-
    versa da quella standard, inserirla nel campo “Testo”.
    La scritta standard è il numero nel campo Tipo. Se il gruppo è sotto un 
    tratto d’unione (vedere “Opzioni visive Gruppi irregolari” a pag. 128) la 
    scritta è collocata appena sopra. Se non c’è il tratto d’unione, la scritta si 
    trova a metà di una parentesi.
    8.Cliccare Definisci.
    Appare il gruppo irregolare. Le note sono ora spostate alle posizioni del 
    gruppo e la loro durata potrebbe essere cambiata. 
    9.Se necessario, editare durate e altezze delle note nel 
    gruppo irregolare.
    Si possono anche eseguire varie impostazioni sull’aspetto del gruppo ir-
    regolare – vedere in seguito.
    Senza una modifica permanente dei dati MIDI
    1.Selezionare le note nel gruppo irregolare.
    In questo caso, le note sono riprodotte correttamente, ma non appaiono 
    in un gruppo irregolare (ancora).
    2.Selezionare “Crea N-Gruppi Irregolari” dal menu Parti-
    ture per aprire la finestra di dialogo Gruppi Irregolari.
    3.Eseguire le impostazioni nella finestra, come descritto 
    in precedenza.4.Cliccare Quantizza.
    Ora il gruppo è visualizzato correttamente. Si possono eseguire imposta-
    zioni aggiuntive sull’aspetto del gruppo, come descritto in seguito.
    5.Se necessario, regolare le note.
    Editare le impostazioni dei gruppi irregolari
    1.Doppio-clic sulla scritta sopra il gruppo irregolare per 
    aprire la finestra di dialogo Gruppi Irregolari.
    2.Regolare l’impostazione Testo.
    3.Cliccare Applica.
    Le modifiche sono applicate al gruppo, senza influenzare tipo o durata 
    del gruppo irregolare.
    Raggruppamento
    Se il gruppo irregolare dura un quarto o è più corto, le 
    note sono automaticamente unite in un gruppo da una 
    tratto d’unione. Se il gruppo irregolare è più lungo, si deve 
    eseguire il raggruppamento a mano. Per i dettagli, vedere 
    “Gruppi di note” a pag. 119.
    Opzioni visive Gruppi irregolari
    Nella pagina Impostazioni Partitura–Progetto, sotto-pa-
    gina Stile di Notazione (categoria “Gruppi Irregolari”), ci 
    sono le seguenti opzioni per i gruppi irregolari:
    !Durate e posizioni in un gruppo irregolare si editano 
    meglio nella linea Info.
    Opzione Descrizione
    Parentesi dei 
    Gruppi 
    IrregolariPer questa opzione sono possibili tre impostazioni:
    – No: I gruppi non hanno mai parentesi.
    – Sempre: I gruppi hanno sempre parentesi.
    – …lato testa: Le parentesi appaiono solo quando i 
    gruppi irregolari sono visualizzati sul “lato testa”.
    Mostra valori 
    Gruppi Irregolari 
    su Tratti UnioneSe attiva, i gruppi appaiono sul lato tratto d’unione delle 
    note invece che sul lato testa della nota.
    Elimina le Ter-
    zine RicorrentiSe attiva, e ci sono più gruppi dello stesso tipo nella 
    stessa misura, solo il primo è visualizzato come un 
    gruppo irregolare.
    Mostra 
    Accollature 
    Gruppi Irregolari 
    come “Legature”Se attiva, le parentesi del gruppo è in stile legatura” (arro-
    tondata).
    Doppio-clic qui. 
    						
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    Lavorare con i simboli 
    						
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    Lavorare con i simboli
    Presentazione capitolo
    Questo capitolo spiega:
     Cosa sono i vari tipi di simboli.
     Come inserire ed editare i simboli.
     I dettagli sui simboli speciali.
    Premessa: i vari layer
    Una pagina di spartito è sempre costituita da fino a tre layer 
    – il layer nota, il layer di layout ed il layer di progetto. 
    Quando si aggiungono i simboli, essi sono inseriti in uno di 
    questi layer, in base al tipo di simbolo. I simboli che si riferi-
    scono alle note – accenti, segni dinamici, legature, testi, 
    ecc. – sono collocati nel layer nota. Altri simboli – ripeti-
    zione, segni di prova, alcuni tipi di scritte, ecc. – possono 
    essere collocati nel layer di layout (che è singolo per ogni 
    layout) o nel layer di progetto (comune per tutti i layout).
    Simboli del layer nota
    Vediamo prima i simboli nel layer nota; ce ne sono di tre 
    tipi:
     Simboli nota. Essi sono legati ad una singola nota. Esempi di 
    simboli nota sono accenti e testi. Spostando la nota, il simbolo 
    si muove con essa. Lo stesso vale se si taglia la nota e poi la si 
    incolla; il simbolo è tagliato e incollato insieme alla nota.
     Simboli dipendenti dalla nota. Solo pochi simboli fanno parte di 
    questa categoria (linee d’arpeggio, ad esempio). Si comportano 
    un po’ come gli ornamenti (vedere “Ornamenti” a pag. 126). 
    Essi precedono sempre una nota o un accordo. Se nel penta-
    gramma dopo di essi non c’è una nota, questi simboli scompa-
    iono.
     Tutti gli altri simboli layer nota (tempo, dinamiche, accordi, 
    ecc.). Le relative posizioni sono riferite alla misura. (In qualsiasi 
    modo si editino le note, questi simboli non ne sono influenzati). 
    Tuttavia, le loro posizioni sono fisse all’interno di una misura. 
    Per esempio, modificando la spaziatura delle misure lungo la 
    pagina, (vedere “Impostare il numero di misure nella pagina” a 
    pag. 181) si influenzano le posizioni di questi simboli.
    Simboli del layer layout
    Vengono ora esaminati i simboli del layer layout. Il layer 
    layout non è salvato singolarmente per ogni traccia, come 
    gli altri simboli. E’ invece comune ad una serie di tracce. 
    Spieghiamolo con un esempio:
    Ci sono quattro tracce che costituiscono un quartetto 
    d’archi; si editano tutte nello stesso momento, inserendo i 
    simboli nello spartito (sia quelli di layer nota che i simboli 
    di layer layout).
    Supponiamo ora di chiudere l’Editor delle Partiture a 
    aprire solo una delle tracce per l’editing. Tutti i simboli del 
    layer nota sono ancora nelle stesse posizioni, ma simboli 
    del layer layout sono scomparsi!
    Non c’è da preoccuparsi; chiudere di nuovo l’editor ed 
    aprire tutte le quattro tracce per l’editing: i simboli sono 
    ritornati.
    Si può intuire cosa sia accaduto: i simboli del layer layout 
    fanno parte di una entità più grande, denominata … 
    “layout” ed un layout è qualcosa che è memorizzato non 
    per una traccia, ma per un gruppo di tracce. Ogni volta 
    che si pare per l’editing la stessa combinazione di tracce, 
    si ha lo stesso layout.
    Ci sono anche altre cose che fanno parte di un layout – ol-
    tre ai simboli nel layer layout, vedere il capitolo “Lavorare 
    con i layout” a pag. 167.
    Simboli del layer di progetto
    I simboli del layer di progetto sono simboli layout presenti 
    in tutti i layout. Il layer di progetto ha i simboli situati nella 
    pagina Progetto, oltre ai tipi di stanghetta della misura e 
    agli offset del numero misura.
    Usando i simboli del layer di progetto in combinazione con 
    la modalità Arranger, si può fare in modo che la riprodu-
    zione in Nuendo segua lo spartito – ripetizioni, Da Capo e 
    finali sono riprodotti adeguatamente, consentendo 
    all’utente di sentire le parti come se fossero suonate da 
    musicisti dal vivo.
    Simboli del layer Layout
    Simboli del layer nota 
    						
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